Mister Fani.

GRAZIEFoto gruppo squadra 2

A distanza di alcune settimane dall’ultima epica impresa nel ritorno play-off promozione in quel di Fucecchio che ha permesso alla nostra squadra di approdare finalmente nella categoria nazionale di serie B2, volevo fare alcuni ringraziamenti.

GRAZIE alla società che ci ha sostenuto per tutta la stagione spingendoci a non lasciare niente al caso e stimolandoci ad arrivare al risultato che ci eravamo posti fin da inizio stagione, a voi il compito di continuare a spingerci e stimolarci per la nuova avventura a settembre in un campionato nazionale

GRAZIE a tutti i tifosi e tifose che ci hanno accompagnato per tutta la stagione in questa bella “cavalcata”, che ci hanno “spaccato” i timpani con tamburi, trombe ed applausi quando è stato necessario e soprattutto sostenendoci anche e soprattutto nei momenti di difficoltà senza mai abbandonarci

GRAZIE, GRAZIE, E MILLE VOLTE GRAZIE, ai miei meravigliosi ragazzi, dal primo all’ultimo, dal più vecchio al più giovane, che si sono rimboccati le maniche fin da inizio stagione per poter conseguire questo risultato bellissimo nonostante varie problematiche legate in particolare ad infortuni, problemi di lavoro ed abbandoni non giustificabili, ci siamo stretti e coesi ancora di più nei momenti di difficoltà ed il risultato ci ha dato ragione, ora viene il bello, nuova avventura in un campionato nazionale di rilevante importanza, siamo abituati bene, 23 vittorie e solo 3 sconfitte, il prossimo anno ci sarà da soffrire ma se il gruppo/squadra resterà così coeso sarà già un passo importante, non ci dovremo abbattere troppo per la sconfitta, non ci dovremo esaltare troppo per la vittoria, dovremo essere quelli che siamo stati quest’anno, cioè bravi a gestire le varie situazioni di campo e di spogliatoio, se così sarà vuol dire che in B2 ci saremo anche noi !!!

Concludo esortando tutti coloro sopra menzionati al fine di lavorare, ognuno per quello che gli compete, al fine di iniziare questa nuova avventura nel migliore dei modi.
Ancora non è tempo di vacanze vere, arriveranno tra poco, e allora con l’occasione voglio augurarvi buone vacanze ed un arrivederci a settembre con alcuni/e, e con il resto della truppa a breve visto che ancora non dobbiamo smettere di sudare, il palazzetto ci aspetta!!!

Un abbraccio a tutti!!!

Il Mister (Francesco Fani)

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Una risposta a Mister Fani.

  1. Francesco dice:

    Tra tutti i blog che ho letto questo è uno dei più interessanti, non parla di tecnica ma di “ATLETI VERI”… riflessione per tutti i giocatori… per qualcuno più per qualcuno meno…

    Ci son fenomeni e fenomeni… chi lo fa, chi si sente e chi lo è!

    Ho visto atleti fisicamente impressionanti ma svogliati…
    Ho visto atleti grandi negli atteggiamenti ma piccoli in campo…
    Ho visto atleti che solo chiamarli “atleti” è un insulto…
    Ho visto atleti con scarsi doti fisiche sopperire con tecnica e tenacia….
    …Ma i veri atleti per me, quelli che ho sempre guardato con gli occhi che brillano son coloro che hanno l’INTELLIGENZA SPORTIVA… non quelli che fanno mille punti per forza, non quelli scenici…. no… son quelli che fanno quadrare il tutto, quelli che se li togli dal campo non sai il perché eppure qualcosa non gira, quelli che fanno le cose giuste al momento giusto, quelli rispettosi e intelligenti, quelli che non son per forza professionisti ma fantasticamente PROFESSIONALI.

    C’è un’eleganza in certi atleti che supera quella della giacca e cravatta, eppure loro non sono i primi ad impressionarti, spesso non sono loro ad esser osannati e idolatrati nei palazzetti, loro di solito vengono appena dopo e se un giocatore è amato sia dagli spalti che dallo spogliatoio c’è solo da farsi fare l’autografo e tenerselo nel portafogli.

    C’è un modo di guardare i giocatori dagli spalti e un modo di guardarli quando hanno la tua stessa maglia perché quando sei parte del pubblico l’occhio e il cuore vengono subito attratti da coloro che fanno tanti punti, o che son molto plateali e spettacolari, ma quando ti alleni le dinamiche son tutte diverse.

    “LORO” li vedi lì senza pubblico i VERI FENOMENI, nella grandezza della loro semplicità, sono quelli che arrivano per primi ad allenamento, quelli che non gli senti mai dire “oggi non ho voglia” o “speriamo di finire presto”, quelli che raccolgono sempre i palloni prima di andare a bere, quelli che minuziosamente si fasciano le dita prima di allenamento o di una partita come se fosse il loro “buongiorno”, li vedi nelle piccole gestualità ed accortezze che hanno con una spontaneità disarmante.

    “LORO” sono il bello di questo sport, quelli che non smetteresti mai di guardare quando si allenano perché innamorati di ciò che fanno, loro che hanno la “pacca sulla spalla” per ogni compagno, dal più piccolo al più grande, loro che non ti dicono cosa devi fare ma te lo mostrano dandone esempio, quelli che si mettono in discussione in prima persona, quelli che trovano sempre un modo di sorridere e di rendere tutto sempre naturale.

    “LORO” sono quelli che in ogni esercizio ricercano la perfezione, sono quelli che hanno bene in testa che non si finisce mai di migliorarsi e imparare, sono quelli che la strada corretta ce l’hanno segnata nel DNA, sono quelli che sembrano non sentire mai la tensione nelle partite riuscendo comunque a viverle di tutto cuore, son quelli che al di sotto di una certa prestazione non scendono mai e che non puoi permetterti di togliere dal campo perché sarebbe come abbattere le fondamenta ad una casa.

    Quando hai la fortuna di poter indossare la stessa maglia, devi essere una spugna, assorbire tutto ciò che fanno, guardarli e imparare perché gli atleti così son davvero pochi e son quelli che porterai sempre dentro di te come un esempio da seguire dentro e fuori dal campo.

    Sono quegli atleti che nella confusione di una partita con il pubblico che urla, allenatori che vorrebbero entrare in campo, compagni che tremano, li guardi nella loro serenità di chi sa chiaramente che le cose possano andar bene o male senza affrontarla con la paura di sbagliare ma vivendole come una possibilità in positivo, son quei giocatori a cui daresti la “palla che scotta”.

    Ciò che rende unici questi atleti è il giusto equilibrio tra umiltà e consapevolezza, nel loro sapere che il meglio di se stessi vada dato a 360 gradi e non solo nel gioco, credo che giocatori così debbano essere d’esempio per tutti perché la parola “SPORTIVO” non è rappresentata solo da un attacco nei tre metri.

    Sono rari da trovare ma quando ne incontri anche solo uno sulla tua strada fidati che leggendo avrai già pensato a lui/lei perché atleti così non si dimenticano.

    Il Mister (Francesco Fani)

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